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articolo: del 04/09/2005 Cronache Sarde: dall'idillio alla tragedia. Le vacanze VIP funestate dalla sciagura (Italia)



























CRONACHE SARDE: DALL’IDILLIO ALLA TRAGEDIA. LE VACANZE VIP FUNESTATE DALLA SCIAGURA

La dolce estate in una delle baie più chic della Sardegna bruscamente interrotta dalla morte dell’americana Patricia Morgan, travolta ed uccisa da un motoscafo, riportando tutti alla realtà. Ma solo brevemente…


L’IDILLIO - La vera riserva naturale dei paperoni nel Mediterraneo si chiama Cala di Volpe. E’ qui che confluiscono ogni estate in ondate migratorie ben coordinate i più ricchi dei ricchi a bordo di quanto di più vistoso offra il mercato nautico. Sul finire di luglio la piccola baia a metà strada fra Porto Cervo e Porto Rotondo ospita una singolare gara a chi ce l’ha più grande, la barca. Trentacinque-quaranta metri quelle più modeste, con picchi di cento-centoventi a solcare le acque sarde. Cristalline, ma invisibili, dato che ogni angolo della distesa azzurra è coperta a mosaico dalle chiglie dei natanti. Magnati della finanza, grande industria ed imprenditoria, principi europei e sceicchi arabi, nuovi ricchi dell’Est e vecchie opulenze d’Oltreoceano, moda, spettacolo, sport e tutto ciò che ha pedigree e blasone - ma anche tanti “vorrei ma non posso” – si radunano per la stagionale danza delle vanità fra i flutti. Quest’anno la “palma d’oro” delle dimensioni è contesa dall’Octopus (il 120 m del “socio di Bill Gates”, del quale però nessuno è in grado di ricordare il nome) ed il Rising Sun (con tanto di campo da basket a poppa) che strappano il primato al Lady Moura, il cui nome scritto a lettere d’oro puro illumina la vita di un non meglio precisato principe arabo. Tutti in attesa che arrivi il nuovo “mangiatutto” dalla Russia, Abramovich, che minaccia di avercelo ancora più lungo, lo yacht. Premio per l’originalità a Roberto Cavalli con il suo Baglietto arcobaleno, che cambia nuance a seconda dell’angolatura della luce e l’immancabile “re della Costa” Flavio Briatore, che con un ex-rimorchiatore color Team Renault, non vince il premio del buongusto, ma sicuramente non passa inosservato. Voci di porto sostengono che a bordo del Force Blue (FB, le iniziali non sono casuali) trovi posto una fantasmagorica spa per accogliere le amiche star (fra gli altri quest’anno Phil Collins): palestra con dozzine di personal trainer, salone massaggi, coiffeur, sauna, solarium maiolicato e doccia UVA. E poi bar, ristoranti, sale per party vip da animare con un sistema audio degno delle più grandi discoteche. Da queste parti non si bada certo a spese. Ed eccoli ancorati in rada al largo di iperlussuose ville con prati verde-pistacchio e giardini botanici con tanto di cascate - in contrasto netto con una Sardegna brulla ed arsa, dove gli incendi sono all’ordine del giorno -, che spiccano come oasi di benessere nel ruvido paesaggio gallurese, quasi irreali. L’Hotel Cala di Volpe, con le sue asimmetriche strutture in “stile costa smeralda” è la porta d’entrata del regno di gaudenti la cui vacanza ruota attorno a tintarella, aperitivo di tendenza (del titolo di miglior locale pre-dinner dell’anno è stato insignito il “Phi Beach” con i suoi morbidi lettoni in riva al mare), cena ed irrinunciabile notte brava al Billionaire o al Sottovento. Fiumi di champagne, quattro salti, tirar tardi, e la mattina dopo di nuovo in panciolle sulle regge galleggianti.

LA TRAGEDIA – La magia si è improvvisamente spezzata il 10 agosto quando l’americana Patricia Alexandra Morgan è stata investita ed uccisa da un motoscafo tipo Wally, mentre nuotava non distante dall’Halleluja, bianca motonave preso a nolo per l’estate. Poche bracciate ed il fatale scontro: alla guida il finanziere italo-svizzero Giovanni Mahler - ex marito della “regina dei cristalli” Fiona Swarovsky - ed il marinaio dell’imbarcazione “Tanit”, di cui il motoscafo era tender. Abituati a far rapida spola fra il lussuoso hotel della Cala e gli yacht, nessuno fino al tragico incidente s’era preso la briga di tenere a freno i cavalli-motore. Senz’altro la zona ad altissima densità di jet-ski (moto d’acqua) e gommoni, corridoio di transito verso le spiagge e vera e propria autostrada in mare nel mese di agosto, non era il luogo ideale per un tuffo, ed a nulla valgono le giustificazioni dell’investitore che assicura di aver proceduto al di sotto della soglia dei dieci nodi, ma ahimè di non aver scorto la bagnante. La quarantottenne statunitense, prontamente soccorsa, non è sopravvissuta all’urto violentissimo ed al passaggio dell’elica: lascia quattro figli ed un marito pietrificato dal dolore. “Qui bisogna tuffarsi scortati”, dichiara il comandante di una grande barca in rada, “la probabilità di non essere avvistati fra questi colossi è altissima”. Una terra di nessuno a qualche centinaio di metri dalla costa, dove forse nuotare era un azzardo.

L’EPILOGO - Improvviso il silenzio nella baia, un giorno o due di maggiore compostezza, complici qualche goccia di pioggia ed un po’ di vento che hanno spinto i vip verso le vetrine di Porto Cervo, ed il ritorno alla normalità: feste, frizzi, lazzi, urla e schiamazzi come sempre. Qualche giorno di polemica, il canonico richiamo al “e dov’era la Guardia Costiera?” – comparsa un pomeriggio per sopire le discussioni e tornata mai più – ed un ridimensionante “ç’est la vie” a chiudere il tema. “La morte è una livella”, come diceva il principe De Curtis? Parrebbe di sì: anche a “Briatoria”, come la chiama sarcasticamente qualcuno, si può morire. E di fronte alla tragedia ed al dolore siamo tutti uguali. Soffiano i primi venti d’autunno, le megaville fluttuanti dirigono la prua verso la Côte d’Azur, dove fra Montecarlo e Saint-Tropez si lasciano sfumare nello shopping i colori dell’estate. Ciò che lasciano dietro di sé è il vuoto di una persona che non c’è più ed uno scontro fra titani legali: la famiglia Morgan della dinastia Morgan della Morgan Stanley di New York (una delle più importanti banche del mondo) si costituirà parte civile contro il finanziere Mahler, indagato per omicidio colposo. La Cala è vuota, che si riempiano le aule.


(Pubblicato su IL GOLFO, 04.09.2005)



Commenti e Domande
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quanto lungo é il baglietto di roberto cavalli?
 - E' lungo circa 41 metri, largo 8. Per ulteriori dettagli tecnici può consultare il sito ufficiale www.baglietto.com
SEI LA MEGLIO !!!!!!!!!!\Continua così\non mi stacco più dai tuoi articoli sono così coinvolgentimi sembra di essere anche io sotto il solleone della costa più bella del mondo !!!!!!\ S
 - :))


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