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articolo: del
28/05/2004 Magie mediterranee - Ischia (Italia) |



















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MAGIE MEDITERRANEE
Itinerari suggestivi di un’isola d’incanto. Dove? Neanche troppo lontano… .
Capita ogni volta che torno: ne intuisco la sagoma in lontananza e mi chiedo come sia apparsa agli occhi dei primi che vi misero piede, secoli fa. Appena nascosta dalla foschia leggera del primo mattino primaverile, con la cima vulcanica alta e solenne a dominarne il destino. La preferisco fuori stagione, lontano dalle routine estive, pigra, appena uscita dal letargo invernale, quando si colora di mille nuance di verde brillante, quando l’aria è così limpida da lasciar distinguere ogni tratto della terraferma, quando l’inclinazione del sole tinge il mare di indaco, quando profuma di agrumi, ginestre e fiori di campo. Oppure in autunno, dopo la ressa vacanziera, quando i temporali d’agosto rompono gli indugi e puliscono il cielo dall’afa, quando le prime piogge lavano via la polvere e portano l’odore di terra bagnata e funghi porcini, quando i boschi si vestono di rosso e giallo e la sera inizia a fare più fresco, ma di giorno il mare è ancora tiepido, riscaldato dai raggi di una lunga estate. Adoro la sua ciclicità, l’alternarsi delle stagioni, diverse fra loro, ma sempre uguali a sé stesse, segnate da eventi che si susseguono ogni anno, identici: a ciascuno dei dodici mesi corrisponde la maturazione di un frutto, la fioritura di una pianta, una ricorrenza religiosa che riunisce la comunità o piccoli rituali collettivi che cadenzano il passare del tempo.
A dispetto del suo sviluppo e del suo ammodernamento, l’isola conserva ancora intatto lo spirito contadino che la contraddistingueva in tempi passati: è singolare quanto su un lembo di roccia in balia delle onde gli abitanti siano legati più alla terra che al mare, all’agricoltura più che alla pesca. Lo si nota nella cura di orti e vigneti, che ne disegnano il volto fra castagni e lecci, e nella tradizione culinaria legata ai prodotti della campagna. Del resto, il fertile suolo lavico di cui è composta ed il clima perfetto permettono crescite a dir poco prodigiose. Il vulcano, come una fata buona, le ha donato tante virtù: un corpo agile e sinuoso che si snoda tra colline e valli, coste alte che cadono a picco e spiagge incantevoli che scivolano silenziosamente nel mare; una terra generosa di frutti, ma anche di miracolose fonti termali, vero vanto degli isolani. Mentre mi perdo nei miei pensieri, il battello attracca nell’antico porticciolo dal tipico flair mediterraneo. Non è lontano dal principale centro cittadino e come in ogni porto che si rispetti, anche qui di giorno regna il caos: gente, traffico, via vai. Vagabondare per il paese è un piacere, soprattutto a sera quando si accendono le prime luci e le stradine si affollano: due passi, un aperitivo, le chiacchiere con gli amici, le vetrine illuminate di eleganti boutique e negozietti di artigianato, ma anche raffinati ristoranti e night club. Crocevia fin dall’antichità di scorrerie piratesche e sottoposta a dominazioni alterne, i diversi influssi culturali sono ancora conservati nei dettagli architettonici: elementi romani, greci, arabi, francesi, spagnoli, compenetratisi nei secoli e fusi in un unico tessuto tradizionale. Esplorando l’isola si può notare come ogni zona abbia le sue caratteristiche peculiari: le frazioni montane, più isolate e dall’aspetto più ruvido, dove è ancora possibile trovare abitazioni scavate nella roccia o le tipiche case dai tetti bombati a cupola; i villaggi dei pescatori, colorati da tinte calde di mari del sud; i borghi antichi con le loro memorie storiche.
Ma il miglior modo di conoscere un luogo è allontanarsi dai sentieri più battuti alla ricerca di itinerari da “insider”: inerpicarsi per i viottoli di montagna, dove fra la vegetazione fitta occhieggiano panorami mozzafiato ed è ancora possibile sentirsi fuori da tutto; inoltrarsi nelle alte gole di tufo per scoprire paesaggi lunari, selvatici, che rimandano ad immagini di un mondo perduto nel passato remoto; esplorare le coste e raggiungere baie deserte da ripide gradinate immerse nella macchia mediterranea. Per gli amanti del trekking è anche possibile scegliere fra i numerosi percorsi che conducono alla vetta del vulcano, attraverso i boschi o seguendo le antiche mulattiere: suggerisco di arrivare a tempo per il calare del sole ed ammirare l’isola inondata dalla luce del tramonto. Per chi preferisce il mare, invece, propongo di veleggiare intorno all’isola nella brezza primaverile alla scoperta delle insenature meno frequentate e fermarsi a cuocere del pesce fresco al cartoccio nei soffioni bollenti delle fumarole vulcaniche su una spiaggia, mentre ci si lascia coccolare dal sole. Un lusso da privilegiati? Dedicarsi al well-ness fai da te. Ci si può abbandonare ai corroboranti vapori di una sauna naturale per poi tuffarsi accaldati nel gelido mare d’inverno, un passatempo molto amato dalla gente del posto ed in grado di ritemprare anche i corpi più stanchi e le menti più stressate; oppure lasciarsi cullare dalle onde salate che rinfrescano l’acqua termale bollente di una pozza sulla riva; o farsi coccolare da una doccia gelata di una sorgente dalle straordinarie proprietà curative: per pelle, capelli e l’intero organismo è una vera rinascita.
Un’altra chicca: non bisognerebbe lasciarsi sfuggire una passeggiata nel meraviglioso giardino botanico fra piante rare e gracidare di ranocchi e fermarsi a sorseggiare un tè al gelsomino sullo splendido terrazzo immerso nel verde. Vi si può ammirare anche l’incredibile Victoria amazzonica, una ninfea gigante i cui fiori nascono all’imbrunire come femmine di color bianco, per trasformarsi durante la notte in maschi di colore purpureo: uno spettacolo affascinante. Le piccole e grandi cose di cui si può godere sono tali e tante da sorprendere e se ne possono scoprire sempre di nuove. Sarà anche questo parte del suo fascino magnetico: non solo l’oggettiva bellezza, forse la calma, il senso di familiarità, la qualità della vita che vi si respira. Quest’isola è capace di imbrigliarti, di stregarti, ti lega indissolubilmente con una segreta magia, che anche quando sei molto lontano riesce sempre a richiamarti ad essa. A proposito, volete sapere dov’è? Basta aprire la finestra e guardare fuori. Neanche troppo lontano… .
(Pubblicato per Storie da altri mondi su IL GOLFO, 28/05/2004) |
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