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ricetta: PELMENI - Ravioli di carne con panna acida (Siberia)





I pel’meni sono nati in Siberia: il loro nome deriva dalla lingua Komi e significa “orecchio di pasta”. In Siberia, di solito, sono preparati in grandi quantità da tutta la famiglia e conservati all’aperto nel gelido inverno. Dalla Siberia hanno poi travalicato gli Urali e si sono diffusi in tutta l’area russa, fino alle porte dell’Europa. Sembra fossero anche il piatto preferito di Vladimir Ilič Ulianov, alias Lenin.


RAVIOLI DI CARNE CON PANNA ACIDA
Пельмени (Pel’meni)


INGREDIENTI - Per la pasta: 400 g farina, 2 uova, 150 ml acqua fredda, un pizzico di sale
Per il ripieno: 400 g macinato misto (maiale e manzo), 1-2 cipolle tritate finemente, 100-130 ml acqua, sale, maggiorana, pepe macinato fresco



La pasta: Setacciare la farina a fontana su una spianatoia o in una ciotola. Praticare un incavo al centro e versarvi le uova, il sale ed aggiungere l’acqua poco per volta. Impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Coprire con un telo e lasciar riposare per 20-30 minuti. Stendere la pasta con un matterello e ricavare, usando un bicchiere, dei tondi di circa 5 cm. In alternativa, si possono preparare rotoli di pasta di circa 2 cm di spessore, tagliarne delle fette di circa 1 cm e stendere ogni tondo singolarmente. Si eviterà, così, ogni spreco di pasta.

Il ripieno: Mescolare il macinato con la cipolla, il sale e le spezie. Aggiunger l’acqua poco per volta, secondo necessità. Impastare. Per rendere l’impasto più morbido e succoso, al posto dell’acqua si può utilizzare del latte.

La preparazione: Con l’aiuto di un cucchiaino porre un po’ del ripieno al centro dei tondi di pasta. Bagnare i bordi con un goccio d’acqua e piegarli a mezzaluna. Premere sui bordi, assicurandosi di averli chiusi bene. Sui bordi si può creare un piccolo ricamo, ripiegandoli su se stessi o usando i rebbi di una forchetta. Per finire far aderire i due angoli l’uno sull’altro.

La cottura: I pel’meni possono essere cotti in abbondante acqua bollente salata o brodo. Saranno cotti quando galleggeranno in superficie. Attenzione ad immergerli con delicatezza uno per volta, per non farli attaccare. Scolare con una schiumarola e riporre in una terrina.

Servire ben caldi con panna acida (smetana) o burro fuso. Spolverizzati a piacere con aneto fresco o erba cipollina. C’è anche chi li preferisce con aceto di vino o balsamico, salsa di soia o senape.


VARIANTI: Personalmente, preferisco preparare la pasta con farina di semola di grano duro ed acqua. Meno colesterolo ed un eccellente risultato.

Spesso, insieme a manzo e maiale, si utilizza anche carne di montone.

Al misto di carne può essere unito del cavolo cappuccio tritato finemente: le verdure rendono il composto più delicato.

A piacere all’impasto può essere aggiunto anche dell’aglio tritato.

Per una variante vegetariana: Passare in padella 150 g di funghi (porcini o champignon) con 1 cipolla tritata finemente ed un cucchiaio di burro. Far raffreddare il composto, ed unire due uova sode tritate.

Possono essere serviti in brodo ma anche, una volta lessati, fritti in burro od olio (all'uzbeka) o passati al forno.


CONSIGLI: Per renderli più compatti, far riposare i pel’meni in frigo per qualche ora prima di cuocerli.

Alla maniera siberiana, i pel’meni possono essere prodotti in grande quantità e surgelati, pronti all’uso in qualsiasi momento.



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